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Fermare le morti sul lavoro, impedire i licenziamenti illegittimi, abolire i contratti precari, ottenere un equo risarcimento e dimezzare l’attesa per ottenere la cittadinanza: sono questi i cinque quesiti referendari per i quali i cittadini italiani saranno chiamati alle urne nel referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno.
Promossi dalla Cgil, i referendum abrogativi sul tema del lavoro hanno un unico obiettivo: abolire quelle norme che hanno reso ancora più precario il lavoro, renderlo sicuro ed evitare ingiustizie. Il Partito Democratico di Cascina ha promosso un incontro pubblico per venerdì 4 aprile alle ore 18.00, presso il circolo Arci di Badia in via Tosco-Romagnola 2440, per un approfondimento di queste tematiche. Moderato dal segretario comunale del PD di Cascina Giovanni Russo, l’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, prevede l’intervento del segretario generale della Cgil Pisa, Alessandro Gasparri, e sarà concluso dall’on. Arturo Scotto, capogruppo del PD in Commissione Lavoro della Camera. “Nei mesi scorsi – ha dichiarato il segretario del Pd di Cascina Giovanni Russo- il Partito Democratico cascinese ha sostenuto attivamente la raccolta firme per questi 5 quesiti, lavorando a fianco di sindacato e associazioni. Il referendum sulla cittadinanza è una proposta di civiltà , ha aggiunto Russo , perchè il dimezzamento dei tempi allineerebbe l’Italia ai maggiori Paesi europei. Mentre sul lavoro – ha concluso Russo- un partito deve saper scegliere con chiarezza , sostenendo i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. e su questo non ci tireremo mai indietro. La stagione del Jobs Act è per noi superata come ha giustamente detto la segretaria Elly Schlein nell’ultima direzione nazionale – ha infine evidenziato il segretario del Pd di Cascina , secondo il quale.” abbiamo ora davanti quasi due mesi di campagna referendaria e noi lavoreremo senza sosta”.